Il lavoro editoriale: quattro incontri, a Milano

 

BIG Traduzione Letteraria

 

Il lavoro editoriale: quattro incontri, a Milano. La scrittura come mestiere

 

  • Dove: Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires, Milano

  • Date: 6, 20, 27 marzo; 10 aprile 2019

  • Orario: dalle 19.00 alle 21.00

  • Costo: 100,00 €

  • Informazioni e iscrizioni entro il 30 gennaio 2019: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

  

Presentazione

Quattro incontri aperti a protagonisti del mondo editoriale, della letteratura, del cinema e/o del teatro. 

 

La docente

Bio

Bio

Iaia Caputo, per molti anni giornalista, è scrittrice e traduttrice. Autrice dei saggi Mai devi dire, Di cosa parlano le donne quando parlano d’amore (Corbaccio), Le donne non invecchiano mai, Il silenzio degli uomini (Feltrinelli), e dei romanziDimmi ancora una parola (Guanda), Era mia madre (Feltrinelli, maggio 2016). I suoi libri sono stati tradotti in Spagna, Portogallo, Croazia. A Milano tiene corsi e workshop di Scrittura e Tecniche narrative e di Scrittura Autobiografica.

 



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Era mia madre

Era mia madre (2016)

Era mia madre (2016)
Parigi. È qui che la passione per la danza ha condotto Alice, acrobata di un'esistenza precaria come la maggior parte dei suoi coetanei: la generazione senza futuro, quella immersa in un eterno presente che si sente derubata da chi l'ha preceduta. Il suo vivere fuori squadra e senza radici è in parte anche una sfida alla madre - insigne grecista, docente universitaria, alle spalle brucianti passioni politiche e un presente di dolenti disillusioni -, da sempre convinta che l'unico antidoto al caos e alle brutture del mondo è la bellezza; che ci si può considerare vivi fino a quando ci si lascia sopraffare dalla nuda poesia dell'esistenza. Dopo uno scontro feroce, la accompagna alla stazione e, mentre un giovane pianista "di strada" sta suonando con mani incerte una semplice melodia, la madre si accascia. A Napoli, dove la riportano in coma, quel corpo diventa per Alice uno scrigno di memoria e un enigma, a ogni nuova scoperta - sorprendenti segreti e impensate fragilità una figura sempre più mutevole e cangiante. Il ritorno a Napoli coincide per lei con il ritorno nella casa della sua infanzia, dove è costretta a una difficile convivenza con il padre, chiuso in una scontrosa solitudine. Iaia Caputo scava nel cuore di una figlia per arrivare al grande cuore di sua madre, per ripercorrere la catena dei giorni e dell'accadere, perché capita che infine sia il dolore che insegna l'arte di vivere.

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