Workshop online di Scrittura Creativa Autobiografica, a cura di Iaia Caputo

 

Stilografica

 

Workshop di Scrittura Autobiografica - Scrivere con il corpo: sensi, memoria, autobiografia.

 

Workshop on-line:

  • Dove: on-line

  • Date: sabato 10 e domenica 11 aprile 2021

  • Orario: sabato, dalle 14 alle 18.30 domenica, dalle 9.30 alle 13.30

  • Costo: 180,00 €

  • Informazioni e iscrizioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

"Ciò che spero di scrivere si situa probabilmente all'intersezione tra famigliare e sociale, tra mito e storia. Il mio progetto è di natura letteraria, poiché si tratta di cercare una verità su mia madre che può essere raggiunta solo attraverso le parole."
Annie Ernaux, Una donna

 

A chi è rivolto:


Quel che ci rende umani è la memoria. E la memoria ci ha reso esseri narranti. Dunque non esistono preclusioni a chi voglia partecipare a questo corso, semmai bisogna essere pronti a immergersi nei ricordi come in un vaso di Pandora, interrogarli, come se li vedessimo per la prima volta, per poi risalire a galla con in mano il senso mutevole e cangiante delle nostre vite.

Con un paradosso si potrebbe dire che se l’arte della narrazione sta nella capacità di ricordare quel che non è mai accaduto, il lavoro della memoria è quello di inventare ciò che è davvero accaduto. Appartengono entrambe alla sfera creativa; entrambe sono in perenne movimento. Mentono e immaginano.

Perché sia per l’una che per l’altra non sono i fatti a contare, ma il senso. Per quanto riguarda la memoria, il senso che ci restituisce ciò che abbiamo vissuto.

Cosa faremo:

Dunque, rievocheremo, riattiveremo la memoria sensoriale, procederemo in scrittura automatica, ricostruiremo il ricordo e, infine, racconteremo. Per giungere a cogliere la verità più intima della scrittura autobiografica: le nostre vite, per quanto ciascuno di noi possa considerarle dei veri e propri best-seller, non interessano a nessuno se non siamo capaci di inoltrarci in quei territori che il poeta Caproni paragonava alle miniere, per portare in superficie quell’universale umano che racconta di sé ma parla agli altri, e, soprattutto, anche, degli altri.

Cosa serve:

una penna, un taccuino, se si vuole, anche, supporti tecnologici. Più avanti, una fotografia, alcuni oggetti e, soprattutto, un buon allenamento all’apnea, per andare a fondo, e ancora più a fondo. Poi si risale sempre, e mai a mani vuote.


La docente


Bio

Bio

Iaia Caputo insegna Scrittura Creativa e Scrittura Autobiografica a Milano, alla scuola Holden di Torino e tiene corsi annuali e workshop in diverse città. Scrittrice ed editor, è autrice dei saggi Mai devi dire, Di cosa parlano le donne quando parlano d'amore, Il silenzio degli uomini (questi ultimi pubblicati da Feltrinelli), e dei romanzi Dimmi ancora una parola (Guanda), ed Era mia madre (Feltrinelli, 2016). I suoi libri sono stati tradotti in Spagna, Portogallo, Croazia. A settembre 2020 uscirà il memoir Il gusto di una vita.



Richiedi informazioni

 

Warning: javascript error detected!

This is most likely a result of the actions of a third party extension, which causes javascript functionality to fail across the entire page.

If you see this warning, please check out the documentation regarding jQuery conflicts. We have solutions that can also fix third party issues like this one.

You can force this notification off by switching the show error warnings field off in the advanced tab. But it is better to address it, as the form will most likely not work the way you expect.

Corsi in programma

Era mia madre

Era mia madre (2016)

Era mia madre (2016)
Parigi. È qui che la passione per la danza ha condotto Alice, acrobata di un'esistenza precaria come la maggior parte dei suoi coetanei: la generazione senza futuro, quella immersa in un eterno presente che si sente derubata da chi l'ha preceduta. Il suo vivere fuori squadra e senza radici è in parte anche una sfida alla madre - insigne grecista, docente universitaria, alle spalle brucianti passioni politiche e un presente di dolenti disillusioni -, da sempre convinta che l'unico antidoto al caos e alle brutture del mondo è la bellezza; che ci si può considerare vivi fino a quando ci si lascia sopraffare dalla nuda poesia dell'esistenza. Dopo uno scontro feroce, la accompagna alla stazione e, mentre un giovane pianista "di strada" sta suonando con mani incerte una semplice melodia, la madre si accascia. A Napoli, dove la riportano in coma, quel corpo diventa per Alice uno scrigno di memoria e un enigma, a ogni nuova scoperta - sorprendenti segreti e impensate fragilità una figura sempre più mutevole e cangiante. Il ritorno a Napoli coincide per lei con il ritorno nella casa della sua infanzia, dove è costretta a una difficile convivenza con il padre, chiuso in una scontrosa solitudine. Iaia Caputo scava nel cuore di una figlia per arrivare al grande cuore di sua madre, per ripercorrere la catena dei giorni e dell'accadere, perché capita che infine sia il dolore che insegna l'arte di vivere.

Acquista su LaFeltrinelli

Bibliografia

  • Diario, Etty Hillesum
  • Un’estate senza uomini, Siri Husvedt
  • Mai devi domandarmi, Natalia Ginzburg
  • Lessico famigliare, Natalia Ginzburg
  • Gli anni, Annie Ernaux
  • Una donna, Annie Ernaux
  • L'altra figlia, Annie Ernaux
  • Il senso di una fine, Julian Barnes
  • Diario di una scrittrice, Virginia Woolf